2 marzo 2012

Creato dispositivo per zittire i chiacchieroni


Che i Giapponesi non siano nuovi alle invenzioni più singolari e stravaganti è un dato di fatto, ma questa volta si sono resi protagonisti della creazione di un dispositivo a dir poco rivoluzionario destinato certamente a far discutere.
Un team di scienziati nipponici ha infatti messo a punto un sistema capace di zittire gli incessanti chiacchieroni o di rendere silenzioso chi sia solito usare dei toni di voce dal volume troppo alto. 
Soprannominato SpeechJammer, il dispositivo è un prototipo che si avvale della scoperta di alcuni psicologi secondo cui è praticamente impossibile parlare quando il suono emesso dalle nostre parole viene prodotto con un ritardo di una frazione di secondo.

Gli ideatori di questo sensazionale marchingegno - che avvertono sia molto semplice - si chiamano Kazutaka Kurihara, ricercatore presso il National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, e Koji Tzukada, professore presso l'Università Ochanomizu di Tokio. 
Il dispositivo portatile è formato da un microfono puntato in direzione di chi parla che ne registra la voce. I suoni così captati vengono poi trasferiti ad un altoparlante e riprodotti con un ritardo di circa 0,2 secondi. Il microfono e l'altoparlante sono direzionali in modo da poter essere puntati anche a distanza, un po' come una pistola e riescono a disturbare il discorso di chi parla anche da lontano.
I test hanno anche rivelato anche alcuni risultati inattesi come ad esempio che la pistola è più efficace quando il ritardo varia nel tempo, oppure che il dispositivo funziona meglio quando un oratore legge ad alta voce piuttosto di quando sia impegnato in un monologo spontaneo. La ricerca di questi scienziati ha anche rivelato che il dispositivo non ha alcun effetto sulle sequenze di suoni privi di significato, come "Arghhh".
Gli ideatori naturalmente hanno anche espresso la loro opinione circa le possibili applicazioni pratiche del dispositivo che, ad esempio, potrebbe essere di grande aiuto nelle biblioteche affinché venga mantenuto il dovuto silenzio, oppure durante le riunioni di gruppo per agevolare le discussioni.
Inutile dire che tutto questo non sarebbe necessario se ognuno di noi sottostasse e obbedisse alle regole che gestiscono la presa del turno durante una conversazione. Invece la realtà ci insegna che ci sono ancora troppi casi in cui gli aspetti negativi del discorso diventano un ostacolo per la risoluzione pacifica dei conflitti.
Fonte: link


1 commento:

  1. questo mi serve... io sono una chiaccherona e parlo a voce altissima....
    monica c.

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