28 febbraio 2012

I vermi potrebbero essere la chiave per l'immortalità

Alcuni ricercatori e scienziati britannici, dopo aver attentamente esaminato la continua tendenza alla rigenerazione di alcuni vermi d'acqua che vivono in stagni o in laghi, hanno cominciato a carezzare l'ipotesi che gli striscianti animaletti siano in grado di vivere per sempre.
In particolare, l'incredibile supposizione si baserebbe su uno studio condotto su una colonia composta da circa 20 mila vermi ognuno dei quali, dopo essere stato sezionato in più pezzetti, si rigenerava completamente in un verme intero e perfettamente in salute.
Questa notizia che ha dell'incredibile avrebbe anche un potenziale da cui partire per sviluppare nuovi metodi capaci di consentire all'uomo di mantenersi giovane più a lungo. Partendo da questo presupposto, dunque, obiettivo primario di questo ardito team di scienziati sarà quello di scoprire come funziona esattamente questa rigenerazione, cosa si cela dietro questa verosimile immortalità.
Quello che si conosce con certezza è che questa tipologia di vermi, definiti piatti, durante la rigenerazione conserva sempre una parte fondamentale del DNA, chiamato telomeri e che permette sia agli esemplari che si riproducono sessualmente sia a quelli che si riproducono in modo asessuale - ovvero semplicemente dividendosi in due - di rigenerarsi all'infinito. Durante la riproduzione, questi vermi in sostanza rigenerano i principali organi vitali come il cervello, le budella, i muscoli, e in più conservano uno speciale enzima che potrebbe essere il segreto della loro immortalità.
In ogni caso, gli scienziati concordano sul fatto che tale straordinaria peculiarità è certamente legata alle cellule responsabili dell'invecchiamento e a quel segmento di DNA. I telomeri infatti non sono nient'altro se non una specie di tappo posto a protezione dei cromosomi in tal modo al riparo dalle insidie dell'invecchiamento. Infatti, dei telomeri più ridotti verosimilmente sono tra le cause principali di un invecchiamento più celere.


Fonte: link.


(Foto di Barefootinfla1 - Flcikr)

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